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11 Jul 2018

La Federazione nazionale ha stipulato due polizze-convenzione a garanzia degli infortuni e delle spese legali che dovessero riguardare i componenti degli organi direttivi degli Ordini provinciali  in occasione dello svolgimento delle loro rispettive funzioni.

La Federazione nazionale ha, inoltre, stipulato sia una polizza-convenzione a garanzia degli infortuni, sia una a garanzia delle spese legali, che i componenti dei suoi organi direttivi dovessero subire in occasione dello svolgimento delle loro rispettive funzioni.

Polizza INFORTUNI

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Polizza TUTELA LEGALE

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06 Jul 2018

Nasce la Federazione delle Associazioni Scientifiche dei Tecnici di Radiologia (FASTeR), dall’unione delle Associazioni Scientifiche nazionali dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, con il sostegno di numerosi Collegi professionali. La Federazione si è costituita il 21 ottobre scorso, a Roma.


7 le Associazioni che hanno permesso la realizzazione del nuovo soggetto scientifico: Associazione Italiana Amministratori di Sistema e Telemedicina (AITASIT), Presidente Iuri Dotta, che aderirà nei prossimi giorni; Associazione Italiana Tecnici di Radiologia Senologica (AITeRS), Presidente Silvia Salimbeni; Associazione Italiana Tecnici dell’Imaging in Risonanza Magnetica (AITIRM), Presidente Stefano Chiti; Associazione Italiana Tecnici di Radiologia Interventistica (AITRI), Presidente Stefano Durante; Associazione Italiana Tecnici Sanitari di Radioterapia Oncologica e Fisica Sanitaria (AITRO), Presidente Danilo Pasini; Associazione Italiana Tecnici di Radiologia Sonographer (AITRS), Presidente Roberto Barrella; Associazione Scienze dell’Imaging Sanitario (ASIS), Presidente Massimo Battaglini
 

 

06 Jul 2018

 

 

DDL Lorenzin. Ministro: ” Misura fondamentale. Altro tassello di riforma del SSN ”

 

“Oggi è una giornata molto importante per la sanità italiana e sono veramente orgogliosa dell’approvazione definitiva da parte del Senato del Ddl che porta il mio nome perché s’introducono fondamentali novità per tutto il settore e perché si aggiunge un nuovo tassello fondamentale al percorso di riforma del sistema”. Lo afferma il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin commentando l’approvazione definitiva al Senato del Ddl in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute.


“Questo ddl, che presentai quasi 5 anni fa – ricorda il Ministro – ha avuto una gestazione lunghissima in Parlamento e introduce misure importantissime per la sanità e per 1 milione di persone che vi lavorano”.


“La legge – sottolinea il Ministro della Salute – prevede nuove norme sulle sperimentazioni cliniche, sulla medicina di genere, pene più severe all’abusivismo sanitario e contro chi commette abusi nelle strutture sanitarie per anziani e disabili. E poi affrontiamo dopo 70 anni la riforma degli Ordini professionali sanitari riconoscendo anche nuove professioni come quelle dell’osteopata e del chiropratico. Nel provvedimento vengono istituiti anche nuovi ordini professionali per infermieri, ostetriche, tecnici sanitari di radiologia medica e professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione”.


Di seguito si riportano le principali novità del c.d. “ddl Lorenzin”.

 

1.   Sperimentazione clinica dei medicinali.

Le nuove disposizioni, adeguando la disciplina italiana alla nuova normativa europea (Regolamento UE 536/2014) prevedono il riordino e la riduzione dei comitati etici esistenti. Viene prevista l’istituzione, infatti, di un Centro di coordinamento nazionale dei comitati etici territoriali per le sperimentazioni cliniche sui medicinali per uso umano e sui dispositivi medici, con funzioni di coordinamento, indirizzo e monitoraggio delle attività di valutazione degli aspetti etici relativi alle sperimentazioni. Si prevede, inoltre, l’individuazione, attraverso successivo decreto ministeriale, di un numero massimo di quaranta comitati etici territoriali (rispetto agli oltre 100 attualmente esistenti) di cui almeno uno per ogni regione, e il riconoscimento di tre comitati etici a valenza nazionale, di cui uno riservato alla sperimentazione in ambito pediatrico.

Tali disposizioni vanno nella direzione della necessità di acquisire una maggiore competitività in ambito internazionale nel settore delle sperimentazioni cliniche, le quali, grazie alla notevole riduzione del numero dei comitati etici e grazie al ruolo di supporto e di vigilanza assegnato al neo istituito centro di coordinamento nazionale, potranno fare affidamento su tempi certi per la loro analisi sotto il profilo etico, oltre che di una tariffa unitaria, parametrata ai meri costi di gestione dell’analisi medesima.

 

2.   Riordino della disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie.

Le nuove disposizioni trasformano gli attuali collegi delle professioni sanitarie e le rispettive federazioni nazionali in ordini delle medesime professioni e relative federazioni nazionali. Agli ordini già esistenti dei medici-chirurghi, dei veterinari e dei farmacisti, si aggiungono gli ordini delle professioni infermieristiche, della professione di ostetrica e dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.
Contestualmente viene ridisegnata la disciplina relativa al funzionamento interno degli Ordini, risalente al 1946, e vengono inserite disposizioni finalizzate a migliorare la funzionalità degli organi, a chiarire i compiti svolti, valorizzandone, in particolare, il rilievo pubblico e la funzione deontologica, oltre che a favorire la partecipazione interna da parte degli iscritti.

 

3.   Nuove professioni sanitarie.

Il DDL riscrive la procedura per il riconoscimento di nuove professioni sanitarie, stabilendo dunque un sistema potenzialmente aperto.
Tale procedura, che passerà per il parere tecnico scientifico del Consiglio superiore di Sanità, richiederà l’accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome.
Nell’ambito di tale procedura, un percorso semplificato è fissato per gli osteopati ed i chiropratici, la cui individuazione è già fissata dalla legge, mentre il percorso per il definitivo riconoscimento passa attraverso l’accordo in Conferenza che definirà l’ambito di attività, le funzioni, i criteri di valutazione dell’esperienza professionale nonché quelli per il riconoscimento dei titoli equipollenti connessi a tali professioni.
Con decreto del MIUR, di concerto con il Ministro della salute, saranno, inoltre, definiti l’ordinamento didattico della formazione universitaria.

 

4.     Riordino della professione dei chimici,  dei fisici, dei biologi e degli psicologi:

Il DDL stabilisce che la vigilanza su tali Professioni, e sui relativi ordini, passi dal Ministero della Giustizia al Ministero della salute. Anche a tali ordini si applicheranno, dunque, le nuove disposizioni relative al funzionamento interno degli Ordini, modificati dal DDL.

 

5.     Esercizio abusivo delle professioni sanitarie.

Si interviene sul reato di esercizio abusivo della professione, per inserire un’aggravante quando il reato riguardi una professione sanitaria e per prevedere in tali ipotesi la confisca obbligatoria dei beni utilizzati per commettere il reato. Ed in particolare, quando si tratta di beni immobili, si dispone il loro trasferimento al patrimonio del comune ove sono siti, per essere destinati a finalità sociali e assistenziali.

 

6.     Aggravante per reati commessi contro persone ricoverate.

Viene aggiunta nel codice penale (art. 61) una circostanza aggravante per i reati contro la persona commessi in danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie o presso strutture sociosanitarie residenziali o semiresidenziali, pubbliche o private, ovvero presso strutture socioeducative.

 

7.     Dirigenti sanitari del Ministero della salute

Si modifica la disciplina vigente relativa al ruolo della dirigenza sanitaria del Ministero della salute: da un lato, si istituisce un unico livello del ruolo succitato, e dall’altro, ai dirigenti sanitari del Ministero si estendono gli istituti giuridici ed economici previsti per la dirigenza sanitaria del Servizio sanitario nazionale.

 

06 Jul 2018

 

Il sistema di protezione dei TSRM, al quale il Consiglio nazionale sta lavorando sin dal 2013, è finalizzato a creare tutte le condizioni indispensabili a un esercizio sereno della professione, sia nel pubblico che nel privato, sia per i dipendenti che per i libero professionisti.


Il sistema di protezione attivabile con la polizza assicurativa collettiva ci consentirà di presidiare in modo qualificato e globale la dimensione dell’esercizio della professione, quella delle linee guida e relative raccomandazioni, quella preventiva, nonché quella processuale, riducendo le probabilità che qualcun altro decida il nostro destino.


Come previsto dagli atti di gara, dal 1 gennaio 2018 saranno inseriti nel sistema di protezione e assicurati nell’ambito della polizza collettiva in oggetto tutti gli iscritti agli albi di quei Collegi che avranno provveduto, entro la scadenza del 31 dicembre 2017, alla delibera di adesione al sistema di protezione e al programma assicurativo.

Gli iscritti agli albi di quei Collegi che non avranno deliberato la predetta adesione entro il 31 dicembre 2017 saranno ricompresi dalla prima ricorrenza annuale successiva alla data della delibera che sarà a tal fine approvata.


La polizza assicurativa collettiva alla base del sistema di protezione rispetta i requisiti minimi deliberati dal Consiglio nazionale nel marzo 2016.


Per saperne di più leggi le FAQ e il documento e contatta il tuo Collegio professionale.
Per conoscere la decorrenza dell’adesione del tuo Collegio al sistema di protezione e relativa polizza assicurativa guarda la tabella.